PROFILO
La medicina integrata non è solo usare erbe al posto di farmaci. Essa consiste nel restaurare dei valori fondanti la professione medica, che sono stati erosi da fattori sociali ed economici. La medicina integrata è buona medicina ed il suo successo sarà evidenziato dalla caduta dell’aggettivo. La medicina integrata di oggi dovrebbe essere la medicina del nuovo millennio.
L. Rees L. and A. Weil, Integrated medicine. Brit. Med. J., 2001
E’ certo che la Medicina, intesa come scienza ed arte del curare, sia una; ma è altrettanto vero che, nel corso della storia, si sono sviluppati molti diversi modelli medici. Per comprendere ciò che crediamo possa condurre ad un fattivo e paritetico dialogo fra modelli, abbiamo concepito questa premessa.
Dall'oblio di Sapienza, figlia di Follia, ebbe origine la Scienza. Scienza, divinità ricca e possente, esclusiva depositaria della conoscenza, giustifica il suo strapotere rendendosi garante di verità, qualità, efficacia e successo[1] [2]. Questa giovane divinità dalle potenti virtù ammaliatrici, si circonda di un numero molto ristretto di adepti super specializzati che parlano del mondo senza vederlo, descrivono l'uomo senza nominarlo, liquidano tutto ciò che non rientra nella loro griglia interpretativa con il riduttivo a dispregiativo marchio di: magia, superstizione, arcaismo. Ma questa non può che essere una delle possibili opinioni riconducibile ad un certo contesto e ad un certo criterio di valutazione. Condividendo l'idea di «un mondo ad universi multipli»[3] possiamo derivarne che non esiste un unico modello di razionalità scientifica, così come non esiste un'unica via alla conoscenza (dal mythos al logos).
Esiste una razionalità analitica a quantitative, così come esiste una razionalità sintetica a qualitativa, non meno valida della prima, tipica caratteristica di tradizioni di ricerca ormai abbandonate: sogni, miti, arte, medicine tradizionali, filosofie. ... Non stiamo facendo della poesia, né dell'ideologia alla meno uno, spostando completamente l'asse del mondo sul pensiero arcaico. Crediamo che quello scientifico non sia l'unico modello di sviluppo possibile e con Feyerabend[4] condividiamo la provocazione espressa da «tutto fa brodo» convinti della fecondità di un atteggiamento di ricerca aperto alla pluralità delle teorie, le più lontane, le più inimmaginabili, consapevoli che il progresso non sia annullamento del passato ma sedimentazione: ogni tempo affonda le proprie radici in quello precedente, contenendolo a superandolo senza mai cancellarlo, conservandone la sintesi.
Oggi si parla sempre più spesso della necessità di integrazione in campo medico, ma, almeno in Italia, fummo noi (lo sosteniamo orgogliosamente), quattro lustri fa, a costituire (con la MeNaBi), il primo tentativo organico di integrazione fra modelli medici e guaritori. L'Integrazione tra i metodi e i principi della Medicina non Convenzionale e le moderne metodiche, frutto della ricerca Accademica, potrà far nascere una nuova medicina e una nuova figura di medico. L’obiettivo finale di questo “raggiunto dialogo fra modelli” sarà duplice:
:: un esercizio della medicina più rispettosa dell'individuo, che porti il paziente a una più grande "partecipazione" e "consapevolezza";
:: un approccio alla salute e alla malattia che si avvicini maggiormente alla intima essenza della vita e delle leggi universali che la regolano.
Dopo una pausa durata un decennio riprendiamo la nostra attività, con lo scopo di attuare una medicina transculturale attenta e sensibile alle diversità di cultura, di atteggiamento, di aspettative, di contesto scevra da pregiudizi e realtà precostituite dove l'attenzione massima è per la persona nel suo complesso e non per i singoli organi, apparati o malattie dove non esistono rigidi protocolli ed il non-standard è quasi la regola dove avviene un incontro pluridisciplinare dove il sanitario e il sociale camminano insieme[5].
Dr. Carlo Di Stanislao
[1] Odifreddi G.: Le bugie di Ulisse, Ed. Longanesi, Milano, 2004.
[2] Ziman J.: La vera scienza. Natura e modelli operativi della prassi scientifica, Ed. Dedalo,Bari, 2002.
[3] Nathan T., Stenghers I.: Medici e stregoni, Ed. Boringhieri, Milano, 1996
[4] Feyerabend P.K.: Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica delta conoscenza, Ed. Feltrinelli, Milano, 1994
[5] Di Stanislao C.: Le Metafore del corpo: dal simbolo alla terapia. Percorsi Integrati di Medicina Naturale, Ed. CEA, Milano, 2004.
L’associazione ME.NA.BI® rinasce dalle ceneri come l’Araba Fenice.
Questa antica organizzazione medica era nata per offrire al medico e agli operatori sanitari il frutto di una ricerca medica avanzata in Fitoterapia e Medicina Energetica, che coniuga secondo i principi medico scientifiche la tradizione delle gradi scuole Fitoterapiche, l’Occidentale (sia universitaria e post universitaria), l’Ayurvedica, antichissima e validissima e la Tradizionale Cinese.
Permeano questa organizzazione e la scuola il desiderio di offrire all’organismo umano concetti di terapia che abbiano minimi effetti collaterali
Dr. Lorenzo Cristiani
MENABI nasce dall'idea di riunificare un sapere antico ad un sapere moderno, in quanto la MEdicina NAturale e la medicina BIologica hanno uno stesso campo di interesse e cioè l'essere
umano. Quello che cambia è solo il punto di vista in quanto nel primo caso ci si riferisce
all'osservazione dell'uomo e del suo stato di salute/malattia relazionato al
suo contesto sociale-economico-culturale e ambientale, mentre nel secondo si
guarda soltanto ai suoi organi nel senso anatomico più stretto.
Pertanto la scuola MENABI ha l'obiettivo di dare una formazione non soltanto
nel senso squisitamente nozionistico ma soprattutto intende "creare un nuovo
punto di vista" nei confronti delle malattie e dell'uomo nel suo
insieme, che nasce dall'integrazione dei due modelli: Tradizionale e Moderno. Il
lavoro che intendiamo produrre è incentrato soprattutto sulle evidenze cliniche
che si ottengono da un agire che non considera l'uomo come una entità statistica,
bensì come una entità unica ed irrepetibile ovvero con le sue
caratteristiche di "unicità" che necessitano una valutazione assai profonda.
Questa valutazione si appoggia in maniera sicura su una
psiconeuroimmunoendocrinologia ( P.N.E.I.) che riassume in maniera
moderna l'antico concetto della costituzione, fondamento della stessa
medicina ippocratica e della medicina cinese. Ogni essere umano assume
caratteristiche proprie in base a combinazioni percentuali diverse di
questo sistema a quattro, il cui individuale equilibrio permette lo stato di salute.
Dr. Leonardo Paoluzzi